L’EBRET, Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano, è al fianco di aziende e lavoratori artigiani sin dal 1991 e da oltre trent’anni garantisce al comparto misure di sostegno al reddito, innovazione, welfare aziendale.
Soci fondatori dell’Ente sono le parti sociali CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CGIL, CISL e UIL, le quali con l’intesa regionale del 7 dicembre 1990 diedero attuazione all’Accordo Interconfederale nazionale del 21 Luglio 1988, vero atto di nascita della bilateralità artigiana.
Aderiscono all’EBRET oltre 20mila aziende e più di 90mila lavoratrici e lavoratori. A questa ampia platea sono destinate le prestazioni garantite dal Regolamento dell’EBRET.
L’adesione si concretizza con il versamento mensile EBNA in F24 ed inserendo ogni mese il codice EBNA negli Uniemens delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’EBRET ha inoltre il compito di esaminare ed autorizzare tutte le pratiche “toscane” della cassa integrazione nazionale FSBA.
Insieme all’EBRET fanno parte della bilateralità artigiana il CPRA (sicurezza sul lavoro), ORBITA (autotrasporto merci c/t), l’Articolazione regionale di Fondartigianato (formazione), l’EBNA (Ente Bilaterale Nazionale dell’Artigianato) e SANARTI (sanità integrativa).
Le prestazioni
Le prestazioni erogate da EBRET, destinate ad aziende e lavoratori, sono state ampliate e le richieste di contributo – in base al Regolamento 2024 – debbono essere presentate direttamente dai richiedenti, tramite la piattaforma informatica.
Presso la CGIL Regionale Toscana, in Via Pier Capponi, 7, Firenze, è operativo uno Sportello EBRET, che può essere contattato inviando una mail a sportelloebret@tosc.cgil.it, oppure rivolgendosi all’incaricata:
Silvia Ferrari
ferrari@ebret.it
055 5036293 – 340 5756488
Dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30.
Ulteriori informazioni possono essere richieste a:
EBRET – Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano
Via del Ponte di Mezzo 56 – 50127 Firenze
Tel 055.355719 -Fax 055.3246115
sito: www.ebret.it
email: ebret@ebret.it
pec: ebret@pec.it
L‘undicesimo Rapporto annuale sul settore artigiano redatto dall’Osservatorio Imprese Artigiane EBRET (l’Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano, attivo da quasi 35 anni a sostegno del comparto) sulla base di un’indagine realizzata su 792 aziende artigiane toscane con dipendenti, ci dice che il 2024 ha segnato per l’artigianato toscano il definitivo esaurimento della fase di ripresa che aveva fatto seguito alla recessione innescata dalla pandemia: il fatturato delle imprese artigiane toscane ha arrestato la propria crescita, dopo aver perso progressivamente slancio fra il 2021 e il 2023; l’arretramento è trascurabile in termini aggregati (-0,1%) ma rappresenta la sintesi di andamenti contrapposti sotto il profilo settoriale.
Se i comparti dell’edilizia e dei servizi registrano in genere una discreta tenuta, non altrettanto può dirsi per il manifatturiero nel quale spicca il crollo della concia-pelletteriacalzature (-13,2%), accompagnato da arretramenti di carta-stampa (-4,3%), legno-mobili (-2,5%), dei prodotti in metallo (-2,2%), della gomma-plastica (-2,1%), dell’abbigliamento (-1,1%). A risultare penalizzati sono stati soprattutto i territori maggiormente aperti ai mercati internazionali ed a più forte vocazione manifatturiera: le peggiori performance si sono registrate a Pisa, Arezzo e Firenze, sedi di importanti cluster produttivi, con variazioni tra il -1 e il -2%. Prato, Siena e Massa Carrara hanno mantenuto i livelli del 2023, mentre vi sono state dinamiche ancora positive per le restanti province.
Leggi il XI Rapporto annuale sul settore artigiano completo