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SCUOLA DI FORMAZIONE SINDACALE LINA FIBBI

La Scuola di Formazione Sindacale Lina Fibbi si basa su intenti etico-sociali ed ha come obiettivo una formazione professionale e umanistica delle persone che militano o lavorano in CGIL Toscana, nelle categorie regionali e provinciali e nelle camere del lavoro della Toscana.

 È contraddistinta da innovazione didattica ma anche tradizione formativa, valorizza la memoria, le esperienze e gli organismi dell’azione sindacale.

 È una scuola che coltiva creatività, fantasia e dimensione poetica, improntata su collaborazione, solidarietà, mentalità scientifica.

 Educa ad un atteggiamento di ricerca aperta su qualsiasi aspetto del reale ma anche e soprattutto alla passione per la verità, per gli ideali e per la militanza politica.

 È aperta al sociale, alla comunità e al piacere di essere un collettivo, valorizza le intelligenze e le potenzialità di ogni persona.

UNA STORIA CHE METTE LA FORMAZIONE AL CENTRO

Di Vittorio, durante il I Congresso delle organizzazioni sindacali dell’Italia liberata (Napoli, 1945), affermava che il sindacato doveva promuovere discussioni, assemblee e far partecipare le lavoratrici e i lavoratori alla vita sindacale. Doveva essere l’espressione libera della massa, e solo attraverso una vita sindacale così concepita – e non attraverso il burocratismo – si sarebbero formate le le nuove e i nuovi dirigenti.

A partire dalla CGIL di Di Vittorio, la formazione è stata la punta di diamante della CGIL. Le prime notizie concrete sul funzionamento diuna scuola sindacale locale provengono da Novara e risalgono al 1949. Nel 1950, poi, sarà la volta di Gallo Bolognese, e successivamente di Modena.

Da lì sono passati molti congressi e conferenze, ma tra fasi di accentramento e decentramento, la formazione è rimasta la priorità dell’Organizzazione. Dopo essere stata oggetto di numerose risoluzioni congressuali e di convegni, nel 1981 è entrata a pieno titolo nel nostro Statuto, come elemento di garanzia democratica e partecipazione:

“La CGIL e le organizzazioni confederali nell’ambito delle rispettive competenze e sempre praticando e organizzando la partecipazione dei lavoratori si propongono di realizzare i propri scopi: […] h) potenziando a tutti i livelli un’attività sistematica di formazione sindacale che renda effettiva e qualifichi la partecipazione dei lavoratori ai compiti e alle responsabilità del sindacato”.

“L’autonomia del sindacato si esprime fondamentalmente con il più ampio esercizio della democrazia e della partecipazione dei lavoratori alla vita sindacale, all’elaborazione della sua linea politica con l’assoluta aderenza delle sue scelte agli interessi particolari e generali dei lavoratori, con lo sviluppo di una qualificata formazione dei quadri sindacali e l’autofinanziamento da parte dei lavoratori”.

Nel congresso del 1986 la formazione sindacale viene per la prima volta definita “risorsa strategica dell’organizzazione”:

“La formazione sindacale deve favorire la partecipazione di decine di migliaia di quadri sindacali, di delegati, di nuovi iscritti al grande sforzo che il sindacato deve compiere nel penetrare dentro ai sistemi organizzativi e produttivi per cogliere con i lavoratori la portata delle innovazioni e cercare di influire il più possibile sulla loro natura, aggiornando forme, contenuti e metodi dell’intervento del sindacato e allargandone la rappresentatività. […] il superamento dell’idea di formazione come intervento eccezionale, la rapida obsolescenza delle conoscenze scientifiche e tecniche, il crescente divario tra i livelli medi di cultura e il profondo mutare del contesto entro cui l’esperienza sindacale viene elaborata e modellata da generazioni diverse di quadri sindacali pongono il problema di una formazione ricorrente. È compito degli organi dirigenti a ogni livello valutare con attenzione l’apporto specifico che deve venire dall’azione educativa formalizzata e farla affermare come parte essenziale del lavoro di direzione politica e organizzativa”.

UN SISTEMA MULTI-LIVELLO

La Scuola di Formazione Sincale Lina Fibbi è un sistema multi-livello progettato e gestito dall’agenzia formativa SMILE Toscana, in sinergia con il gruppo dirigente della CGIL Toscana e in collaborazione con il Coordinamento formazione e il Gruppo delle formatrici e dei formatori regionali, composto da:

Percorsi di formazione rivolti al gruppo di formatrici e formatori della CGIL Toscana.

1 catalogo formativo annuale che risponde ai fabbisogni formativi dei territori e che integra l’offerta formativa delle camere del lavoro e delle categorie provinciali e regionali.

Percorsi di alta formazione co-progettati con dipartimenti universitari degli atenei toscani o enti di formazione esterni.

“Ecco i principi alternativi alla scuola autoritaria di classe: le attività motivate dall’interesse, invece che dal voto, la collaborazione al posto della competizione, il recupero invece che la selezione, l’atteggiamento critico invece che la ricezione passiva, la norma che nasce dal basso come esigenza comunitaria invece dell’imposizione della disciplina fondata sul timore.”

Mario Lodi

OBIETTIVI

 Comprendere i differenti modelli politici e sociali e mostrare come questi siano il prodotto dell’interazione di diverse sfere, come lo stato, il mercato, il contesto sociale, le associazioni intermedie.

 Evidenziare le dinamiche di trasformazione dei sistemi, mettendo a fuoco il ruolo dei principali fattori di cambiamento: crescita economica, mutamenti produttivi, tendenze demografiche, fattori istituzionali, domande sociali e dinamiche prettamente politiche.

 Orientarsi all’interno di questi paradigmi, per posizionare e riconoscere la collocazione e la prospettiva dell’Organizzazione nell’attuale scenario politico, sociale ed economico.

CATALOGO E AREE

Catalogo in aggiornamento ●

Catalogo in aggiornamento ●

area politico - valoriale

Corsi relativi all’approfondimento sui valori della CGIL attraverso una lettura storico-evolutiva e corsi di approfondimento sulla storia dell’Organizzazione.

area organizzativa

Corsi che attengono all’acquisizione o al consolidamento delle conoscenze relative alla struttura, agli organismi e ai meccanismi (Congresso, Assemblee organizzative, ecc.), allo Statuto e Codice etico, ai regolamenti, al Sistema dei servizi, ai ruoli dell’Organizzazione.

area contrattazione

Corsi volti al rafforzamento delle conoscenze relative alla contrattazione collettiva nazionale e allo sviluppo della contrattazione di secondo livello. In particolare, focus sui pilastri della contrattazione CGIL: la contrattazione inclusiva e di genere, la contrattazione sociale e territoriale, la salute e sicurezza e la prevenzione, la bilateralità.

area strumentale

Corsi che forniscono strumenti specifici e trasversali necessari per svolgere una determinata attività, funzione o ruolo all’interno dell’Organizzazione: corsi in materia di gestione delle contestazioni disciplinari, genitorialità,  lettura dei dati, competenze linguistiche, comunicazione, informatica e digitale.

area culturale

Visite a musei industriali o attività produttive del territorio, visite a mostre temporanee o permanenti di artisti impegnati su tematiche di interesse organizzativo, passeggiate, appuntamenti teatrali, cinematografici, circoli di lettura.

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“#FANTASIA
Tutto cio’ che prima non c’era anche se irrealizzabile”

Bruno Munari

perchè lina fibbi?

Per la scuola di formazione sindacale della CGIL Toscana Lina Fibbi, rappresenta un presagio, un augurio. Lina Fibbi è nata a Firenze ed è stata militante comunista, operaia e dirigente CGIL. Ha partecipato al comando generale delle brigate Garibaldi, è stata co-fondatrice dei Gruppi di difesa della donna, segretaria della FIOT e deputata della quarta e quinta legislatura. Dalle sue rare e riottose interviste emerge una donna piena di passione e coraggio, seppur consapevole della propria precarietà, seria ma dotata di ironia, una donna che ha trasformato in lotta politica le difficoltà della vita e le ha vinte con organizzazione, forza e battaglia. Non ha lasciato epistolari né scritto biografie, su di lei forse non leggeremo mai nessun libro, seppur abbia una importante storia di impegno in CGIL. Per questo è una perfetta madre simbolica per la Scuola di formazione sindacale della CGIL Toscana: ci fa esplorare vie meno conosciute ma non per questo meno preziose, ci ricorda che “libertà è partecipazione”, è un auspicio di maggior partecipazione, di qualità, delle donne, alla vita dell’Organizzazione.

Lina Fibbi è ponte tra tradizione e innovazione, è memoria e prospettiva, porta con sé valori organizzativi e spirito critico.

L'ITER DI COSTITUZIONE

L’idea di istituire una scuola di formazione sindacale in Toscana è stata fortemente voluta, nell’ottobre del 2022, dalla Segretaria generale della CGIL Toscana, Dalida Angelini, la quale, al termine del suo mandato, ci teneva a lasciare un seme da coltivare all’Organizzazione, un dono non deperibile capace di garantire continuità ma anche di rispondere ai cambiamenti e alla complessità del presente. La proposta è stata sostenuta dalla Segreteria della CGIL Toscana ed anche dall’Assemblea Organizzativa che, il 12 gennaio 2022, ha votato all’unanimità per l’investimento e il rilancio dei cd. “beni comuni”: l’Istituto di ricerca IRES Toscana, il Centro di documentazione e, in particolare, SMILE Toscana, agenzia formativa della CGIL Toscana.

Da quel momento SMILE Toscana si occupa della progettazione e della gestione della scuola per garantire il diritto-dovere alla formazione sancito dall’introduzione dell’obbligatorietà della formazione, come strumento per accompagnare ed orientare l’agire delle/dei dirigenti sindacali.

Video-ricordo "1° anno della Scuola di Formazione sindacale Lina Fibbi (gennaio 2023)"